Alimenti e nutrizione

Vitamina B1

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Categoria: Alimentazione
Vitamine idrosolubili

Vitamine del gruppo B:

In passato erano considerate un composto unico ma la variabilità delle loro funzioni ha dimostrato che in  realtà si presentano come un gruppo di composti molto eterogenei tra loro, accumunati dalla funzione di coenzimi, dalla caratteristica di idrosolubilità e dalla presenza costante nella loro molecola di un atomo di azoto. Sono un gruppo di quindici vitamine ma realmente le vitamine sono solo otto, le restanti sono definite convenzionalmente vitaminoidi e fattori vitaminici.

Come coenzimi sono coinvolti in alcune tappe del metabolismo intermedio.   Agiscono in sinergia con gli enzimi regolatori del metabolismo proteico dei lipidi e degli idrati di carbonio.

In relazione alla loro funzione sono ulteriormente

classificabili in:

Vitamina B1 o Tiamina

 

La vitamina B1 chimicamente è una base composta da due anelli eterociclici, uno pirimidinico l'altro tiazolico uniti da un ponte metilenico -CH2-. E' una vitamina idrosolubile, si presenta sotto forma di cristalli bianchi, solubili in acqua.

 

tiamina

 

In soluzione acquosa è termostabile, resistente agli agenti ossidanti, è sensibile ai raggi ultravioletti e al PH alcalino. E' preparata sotto forma di estere, l'idroclorato di tiamina. In soggetti con problemi gastrici, l'acloridria dello stomaco provoca manifestazioni da carenza. Il dosaggio in laboratorio della vitamina sfrutta la tipica reazione con il ferrocianuro che in ambiente basico forma un complesso fluorescente a causa dell'ossidazione a tiocromo.

Il processo di cottura dei vegetali provoca in media una perdita di vitamina quantificabile attorno al 20-30%,la sterilizzazione e la bollitura del latte è causa    di una perdita del 30-40%.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina nell'adulto è difficilmente quantificabile poiché varia in base alla dieta, esiste una proporzionalità diretta tra fabbisogno vitaminico e consumo di carboidrati dovuta al suo ruolo essenziale nel metabolismo dei carboidrati e una proporzionalità indiretta nel metabolismo dei lipidi.

La quantità di vitamina raccomandabile RDA è generalmente di 1,4 mg, da aumentare negli stati di crescita del bambino, durante la gravidanza, in condizioni di stress, nei soggetti alcolisti e in persone con disfunzioni tiroidee. Non sono noti effetti tossici da ipervitaminosi,perché in genere non entra come costituente di riserva nell'organismo. L'eccesso viene defosforilato dai reni ed escreta come vitamina libera con le urine.
La vitamina B1 assunta con gli alimenti, arriva all'intestino in forma libera o come estere fosforico.

L'assorbimento della vitamina attraverso gli enterociti, avviene generalmente con un meccanismo di trasporto attivo, a cui partecipano speciali permeasi proteiche con funzioni vettrici, le quali posseggono un sito attivo complementare a quello della molecola da trasportare, sfruttando l'energia fornita dall ATP.

Una volta superata la barriera lipidica della membrana degli enterociti, viene messa in circolo sotto forma di tiamina monofosfato o di tiamina libera, da dove viene fosforilata a livello epatico in tiamina pirofosfato che è la forma coenzimatica attiva. Una quantità modesta di tiamina è sintetizzata dai batteri della flora intestinale.

La tiamina pirofosfato è un coenzima della cocarbossilasi enzima indispensabile al metabolismo dei carboidrati, infatti partecipa all'ossidazione degli ά-chetoacidi trasferendo i gruppi aldeidici nella decarbossilazione ossidativa dell'ά-chetoglutarato

e dell'acido piruvico, la cosiddetta glicolisi. La tiamina inoltre è necessaria alla trasmissione degli impulsi nervosi, in quanto ha un ruolo indispensabile nella formazione dell'acetilcolina.

In caso di carenza di tiamina si ha un aumento di acido piruvico e acido lattico che non possono più essere decarbossilati, di conseguenza si assiste ad un loro accumulo nel sangue e nei tessuti fino a livelli di manifesta tossicità.

Gli stati cronici carenziali di tiamina si manifestano con alterazioni del sistema nervoso, del sistema cardiovascolare e dell'apparato gastrointestinale. La carenza di tiamina è di facile riscontro anche negli alcolisti cronici, a causa del diminuito assorbimento causato dall'assunzione smoderata dell'alcool, le manifestazioni cliniche sono la sindrome di Gayet-Wernike e quella di Korsakoff.

La tiamina è molto diffusa negli alimenti di origine vegetale e in misura più ridotta nel regno animale, i cereali sono gli alimenti più ricchi, dove si trova nell'embrione e nella crusca, nel lievito di birra, nei legumi e in quantità molto basse anche negli ortaggi e nella frutta secca.

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