I Classici della Letteratura Antica

Il figlio di Sam che nacque con i capelli bianchi

Stampa
Scritto da Federico

 

Nadir Madrasah Phoenix - Alaexis

 

Sam, il Pehiliva, colui che è cinto di potenza e di gloria, era il re di Seistan, un regno a Sud dell'Iran. Il suo splendore e la sua gloria erano offuscate dal dispiacere di non avere una discendenza. Quando ormai aveva perso le speranze, il suo cuore si riempì di felicità. Nacque un bimbo bello di viso e dalle membra perfette, senza nessuna imperfezione o macchia, salvo che nei capelli, erano bianchi come quelli di un vecchio. Le donne dell'harem avevano timore di dare la notizia al padre, perchè temevano che Sam, avrebbe rifiutato suo figlio.

Aspettarono sette lunghi giorni, prima che qualcuno prendesse il coraggio necessario per annunciare a Sam, figlio di Neriman, la nascita di suo figlio. Tutto l'harem piangeva accanto alla culla del neonato, però nessuno osava dire a Sam che la sua splendida donna, aveva dato alla luce un figlio con i segni di una vecchiaia precoce. Finché una vecchia nutrice, dal coraggio di un leone, si presentò al cospetto dell'eroe per annunciare la nascita di suo figlio. Inchinandosi con la fronte fino a terra, chiese udienza e gli parlò così:

Felicità e gloria all'eroe Sam! Possa il Signore proteggerti e darti una lunga vita e strappare il cuore dal petto a chi medita qualcosa di male contro la tua persona! Che i giorni dell'eroe Sam siano sempre felici! Dio ha ascoltato le tue preghiere, ha realizzato il desiderio della tua anima. Oh principe avido di gloria, potente guerriero! Dietro le cortine del gineceo ti è nato un figlio, dal viso di luna, giovane eroe dal cuore di leone, che mostra già nonostante sia così piccolo la sua anima valorosa. Il suo corpo è puro argento, le sue guance fulgide come la luce del paradiso. E' inutile cercare in lui qualche difetto nelle sue membra, solo i capelli hanno la canizie di un vecchio. Sii contento del dono che ti inviato il cielo, e sii degno di lui; che la tua anima non sia ingrata e dolente il tuo cuore! L'eroe, dopo aver ascoltato queste parole si alzò dal trono, correndo verso l'harem per vedere quel fiore di primavera; però quando vide i capelli bianchi sulla testa del figlio, il suo cuore ebbe un sussulto, perse la speranza. Il suo orgoglio ferito suscitò in lui una violenta collera e alzando lo sguardo verso il cielo sfidò il Signore del Destino:

 

Phoenix - Ferdowsi - Meead Saberi

 

Oh tu che non conosci decadenza né mutazioni! Cosa hai potuto guadagnarci da assestarmi un colpo così duro, con che volontà mi ferisci? Anche se avessi commesso qualche colpa grave, anche se avessi deviato nel sentiero del peccato di Ahrimanes, come può il Creatore del mondo non credere al mio pentimento e concedermi il suo perdono, facendomi espiare le mie colpe in segreto, senza rendere pubblica la mia vergogna”? Esprimeva così il suo profondo dolore mentre il sangue gli ribolliva nelle vene:

Che cosa posso dire ora ai miei nemici, quando dopo aver visto d questo triste presagio verranno da me ? E' nato da qualche demonio malefico, è un leopardo o uno dei Dews di Arhiman? I satrapi rideranno di me; e io per il disonore, fuggirò dalle bellezze dell'Iran e per non essere maledetto, dirò addio a questa bella terra”

Dopo aver finito di esprimere così la sua rabbia, con il viso trasfigurato dalla rabbia, maledisse la sua sorte. Per suo ordine il bimbo fu portato via per essere esposto in un paese lontano dalle dimore degli uomini, dove svettavano le cime della montagna Elburz, più vicina al sole che agli uomini. Su quella montagna c'era il nido dell'uccello Simorgh, l'uccello delle meraviglie, aveva costruito il suo nido, di ebano e di legno di sandalo intrecciato con aloe, simile ad un palazzo di re. Lii ai piedi di quella montagna, lontano da ogni altra creatura terrena, dove neanche il dominio del male poteva arrivare, fu lasciarono il povero bimbo innocente, rifiutato ingiustamente dal suo implacabile padre.

Così abbandonato tutto quello che poteva fare era quello di succhiare il dito ed emettere qualche vagito.   continua..

Copyright 2011 Il figlio di Sam che nacque con i capelli bianchi. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
Templates Joomla 1.7 by Wordpress themes free

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy  Cookie Policy