I Classici della Letteratura Antica

Il consiglio del Sufi

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Scritto da Surya

 

 Un re passeggiava per le strade della sua città in compagnia di alcuni notabili della sua corte. Lungo la strada, si avvicinò un Sufi errante. che alla vista del corteo reale esclamò:

-Darò un buon consiglio a chiunque di voi miei nobili signori è disposto a ricompensarmi con denaro.

Il Re incuriosito, fece fermare il suo corteo e disse:

- Abdal, qual'è il buon consiglio che saresti disposto a darmi in cambio di denaro?

- Mio signore, rispose l'Abdal, ordina che mi sia consegnato del denaro e io ti darò il consiglio immediatamente.

 Il re diede l'ordine sperando di ascoltare qualcosa di stupefacente.

Il Sufi dopo aver soddisfatto la sua richiesta, disse:

- Questo è il mio consiglio: non cominciare mai nulla prima di aver riflettuto su quali saranno le sue conseguenze.

- Davanti a queste parole, i nobili e tutti i presenti scoppiarono in sonore risate, dicendo che il sufi era stato furbo a chiedere il denaro in anticipo.

Però il re disse :

- Non avete nessun motivo per burlarvi del saggio consiglio del Sufi, nessuno ignora il fatto che bisogna riflettere prima di intraprendere qualsiasi cosa. E' indubbio, che ogni giorno siamo colpevoli di non ricordarlo e le conseguenze spesso sono nefaste. Apprezzo molto il consiglio di questo Sufi.

- Fu così che il re per ricordarsi sempre del buon consiglio ricevuto, ordinò che fosse scritto sulla parete in caratteri d'oro.

-Tempo dopo, un suo funzionario concepì un intrigo per ucciderlo.

Istigò il medico di corte con la promessa di farlo primo ministro se fosse riuscito a iniettare del veleno nelle vene del re durante la pratica del salasso. Al momento di estrarre il sangue, il chirurgo pose ai piedi del sovrano una bacinella e alzando lo sguardo vide la scritta incisa nella parete.

- Non cominciare nulla se non sei certo delle conseguenze.

Fu in quel momento che il medico capì che qualora il cortigiano fosse diventato re, la prima cosa che avrebbe fatto era quello di eliminarlo per non lasciare testimoni. Il re si accorse che il chirurgo tremava, egli chiese il motivo e questi gli raccontò tutta la storia della cospirazione.

L'intrigante fu catturato, e il re convocò tutte le persone che erano presenti quando il Sufi aveva dato il buon consiglio e disse loro:

- Adesso ridete ancora del Derviche?

 

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