I miti gli eroi e le leggende del passato
Phan Ku e il mito della creazione dell'Universo
Al principio c'era il Caos, l'universo intero era avvolto dalle tenebre. Dal Caos si separarono i due principi, l'uno attivo, loYang il principio maschio, l'altro passivo, lo Ying il principio femmina, questo fu questa l'origine di tutte le cose animate e inanimate. Tutto nella natura è distinguibile nello Ying e nello Yang; le leggi della morale, la fisica e la metafisica sono l'espressione di questi due principi. La legge della meccanica, l'astronomia la medicina, seguono questi due principi cardini delle leggi universali. Ying sta a Yang come il Sole sta alla Luna, la notte al giorno, il buio alla luce, le nubi al sereno; in fisica Yang è il moto, Ying è la quiete. In senso cosmogonico sono espressione della potenza del Cielo e della Terra. Il Tai Qi nel significato di “grande estremo o anche di suprema polarità” è formato da una sostanza eterna chiamata Qi, energia e materia. Il Tai Qi è una di quelle espressioni difficili da tradurre; il Cielo e la Terra prima della separazione erano Tai Qi. Il Tai. Qi è l'origine del Cielo e della Terra, la radice il fondamento dello Ying e dello Yang, è la materia ed è il regolatore delle leggi cosmiche, è il nome che evoca ogni cosa, quando la cosa non aveva forma ma racchiudeva in se la potenzialità del divenire. Il Tai Qi entrato in moto produsse lo Yang, completato il suo ciclo si mise in quiete e dalla quiete si produsse lo Ying, La parte materiale e quella immateriale i due principi, si separarono e diventarono lo Ying e lo Yang; divennero subito operativi e cominciarono a generare i Cinque Elementi, principi di produzione formazione e trasformazione di tutte le cose dell'universo.
Dal Caos all'interno del grande uovo cosmico Phan Ku si annoiava, con un'ascia ruppe l'uovo e usci dalla materia primordiale per dare l'inizio alla creazione divisione e trasformazione dell'universo. Sospirando il suo fiato si trasformo in aria e in nubi, parlando la sua voce divenne il tuono, l'occhio sinistro il sole e il destro la luna; le braccia e le gambe le quattro regioni della terra dislocate ai quattro punti cardinali; i suoi muscoli e i suoi tendini divennero le varie stratificazioni della terra, il sangue si mutò nelle acque dei fiumi, la barba e i capelli divennero le costellazioni celesti, dal vello che ricopriva abbondantemente la pelle del suo corpo si generarono le erbe, le piante e gli alberi, dai denti e dalle ossa i minerali, e dal midollo le pietre preziose; nulla di Phan Ku andò persa in questa primordiale opera di creazione, dai poco amati parassiti corporei, pulci e pidocchi infine fu generato l'essere umano.. Questa visione primitiva, secondo l’interpretazione di Bernardo Kordon, di un mondo simmetrico e di un uomo che nasce e cresce in armonia, identificandosi con la natura, ha lasciato tracce indelebili nella profondità del pensiero cinese e di tutta la sua letteratura. Di conseguenza si sviluppa la credenza che l’uomo è superiore a qualsiasi divinità e ciò spiega l’assenza di misticismo e di fanatismo religioso in tutta la storia cinese, insieme ad una letteratura dove gli uomini trionfano sempre sopra qualsiasi forma di soprannaturale. Nel mito della creazione di Phan Ku è già sviluppata l'idea della formazione della Terra e del Cielo a partire dalla separazione della materia originale e primordiale, l'uovo cosmico che rappresenta il Caos primitivo e che per certi aspetti presenta delle similitudini con altri miti .Negli Inni Vedici è ricorrente l'immagine del Purusa, l'uovo cosmico “...Questo mondo era sommerso dall'oscurità, impercettibile, indistinto, senza poter essere scoperto dal raziocinio, ne essere rivelato, sembrava consegnato interamente al sonno.
Quando fu concluso il principio della dissoluzione “ Pralaya “, allora il Signore onnipotente, fuori dalla comprensione dei sentimenti esterni, rese percepibile questo mondo con i cinque elementi e gli altri principi, risplendente della luce più brillante, apparve e dissipò le tenebre, creando la natura ( Prakriti).
Quello che il solo spirito percepisce, che sfugge alle percezioni degli organi di senso, invisibile,eterno, anima di tutti gli esseri, cui nessuno può comprendere, dispiegò il proprio splendore.
Risolvendo nella sua mente, di far emanare dalla sua sostanza le diverse creature, creò prima le acque in cui depositò un germe.
Questo germe si trasformò in un uovo brillante come l'oro, risplendente come un astro dai mille raggi e in cui lo stesso Essere Supremo nacque sotto la forma di Brahma, il progenitore di tutti gli esseri... Manavadharmasastra.
Anche nei miti Assiro Babilonesi e Nordici è ricorrente il mito del macantropo dalle cui parti corporee sono create la terra, il cielo, gli elementi atmosferici, mito della creazione che origina dal sacrificio di una vita che si immola per generarne un’altra. Ricorre nel mito Babilonese del celeste re Marduk, che risveglia il serpente Tiamat, il principio femmineo del Caos e divide il suo corpo enorme a metà. Da una metà Marduk costruisce la volta del cielo e dall'altro la terra ferma.
....Divise il suo corpo con una conchiglia in due parti;
innalzò la prima metà e la pose come un tetto, il cielo.
fissò una barriera e mise guardiani. ai quali comandò di non lasciar scappare le acque...
...Impasterò il sangue e farò in modo che si formino ossa;
Creerò una creatura selvaggia, si chiamerà uomo.
Di certo creerò un uomo selvaggio.
Dovrà essere al servizio degli dei,
affinché essi vivano senza timore...Enuma Elis
Nella mitologia Norrena, il progenitore di tutti gli esseri è l gigante Ymir.
... Splendette il Sole dal Sud sulle pareti di pietra;
si ricoprì allora il suolo di verdi germogli.
Dalle carni di Ymir fu fatta la Terra,
dal suo sangue il mare, dalle ossa le montagne,
gli alberi dalla chioma, dal cranio il cielo.
Dalle sue sopracciglia furono gli Dei benedetti per i figli degli uomini,
dal suo cervello furono tutte le tempestose nuvole create... Edda
Phan Ku è anche il capostipite delle generazioni imperiali, infatti in una cronologia mitologica, è posto come il mitico fondatore delle dinastie favolose, che i cinesi pensavano fosse all'origine dell'Universo e dalla quale ebbe origine l'umanità. Sotto questa ottica discesero da lui tre linee di imperatori. La prima chiamata degli imperatori celesti Thien-huang-shi, la seconda degli imperatori terrestri Ti huang shi, la terza degli imperatori umani Ren-huang-shi. I primi furono dodici fratelli che regnarono per 18.000 anni; i secondi furono undici fratelli che regnarono per 11.000 anni e i terzi furono nove fratelli che per 45.000 mila anni ressero le sorti delle nove province dell'impero. Segui un periodo di 74000 mila anni durante i quali gli uomini cominciarono a computare vagamente il tempo distinguendo il giorno e la notte i mesi e gli anni e a regolare il modo di vivere altri due personaggi fecero la loro comparsa successivamente, Yu chao shi e Huo Sui Shi . Il primo trasformo la popolazione nomade da errante in un popolo stanziale, insegnò loro a scavare i rifugi nei fianchi delle montagne affinché nella stagione invernale e in quella delle piogge potessero trovare riparo dagli eventi atmosferici per il periodo dell'inverno e a costruire le case sugli alberi per poterci dimorare durante la stagione calda. Il fuoco non era stato ancora scoperto. Si cibavano di erbe frutta e carne cruda, finché Huo Sui Shi insegnò loro ad accendere la legna sfregando due legni tra di loro fino a sprigionare le scintille e a cuocere le vivande. Egli regno 36000 anni. Da queste ere da favola si entra nel periodo della leggenda , periodo che inizia con Fu Xi tra il 2852-o 2738 a.C. Yuan Ming Pao, un libro cinese di favole racconta che dall'emersione dal Caos, fino a Fuxi, ci fu una lunga serie di dinastie che si succedettero per una serie interminabile di ere le quali furono divise in dieci periodi detti Ki . La prima di esse comprende il regno di San Huang o delle tre famiglie di sovrani, i celesti, i terrestri e gli umani; Yu Chao Shi e Huo Shui Shi sarebbero esistiti durante l'ottava di queste dinastie. Con Fu Xi incomincia l'epoca che i cinesi chiamano Wai-qi Preistoria. Di questo periodo troviamo tracce negli annali storici scritti da autori delle varie epoche, tra tutti il più grande Sima Qian. Fu Xi o Feng, ricevette il nome di Thai Hao grande celeste perché sua madre divenne incinta per volontà del cielo, e lo partorì dopo un periodo di gestazione durato dodici anni. Fondò il suo regno nell'Henan arrecando grande benessere al suo popolo che da quel momento comincio ad uscire dallo stato della barbarie . Fornì il suo popolo di leggi giuste, istituì il matrimonio istituzione ritenuta fondamentale per il vivere civile, compose i primi caratteri ciclici per l'annotazione del tempo e inventò alcuni strumenti di musica componendo la scala pentatonica. A lui successe Shennong, il Divino Agricoltore o l'imperatore Rosso, donò al suo popolo l'aratro e insegno la coltivazione della terra. Anche Shennong venne al mondo per virtù del cielo. Il suo regno iniziò sotto l'elemento Fuoco, di conseguenza fu chiamato Imperatore Rosso o Imperatore del Fuoco. Huang Ti, l'Imperatore Giallo regnò sotto l'influenza dell'elemento Terra. Anch'egli fornito di una nascita miracolosa regnò dopo Shennong, trovo il modo di fabbricare gli utensili in terra cotta e metallo, di forgiare i metalli per ricavarne armi e arnesi vari, edificò la prima reggia. Divise il suo regno in province e ne tracciò le mappe. Costruì gli i calcoli matematici invento l'arte del calcolo, compose un calendario, fabbrico barche e carri, Applicò le virtù delle piante medicinali e fondo la scienza medica. All'età di centoundici anni morì lasciando il trono a Shoa Sao detto Kin Tien perché il suo regno era nato sotto l'auspicio dell'elemento Metallo; a lui successe Cuan Hu soprannominato Kao Yang che getto le basi dell'astronomia. Questi cinque personaggi sono conosciuti anche come U-shi o Cinque Imperatori . Si tratta di un tentativo di personificare i vari gradi della civiltà della storia cinese prima di arrivare al suo storico fondatore Yu, mentre nel sistema cosmogonico questi sovrani personificano i Cinque Elementi. Secondo l'interpretazione del mito, fatta da Rinaldo Acosta, questi personaggi rappresenterebbero il prototipo dell'eroe civilizzatore o eroe culturale, Heilbringen in tedesco. Sono la rappresentazione dei personaggi mitologici che apportano all'uomo il bene della cultura. Tutto ciò che è considerato buono e utile è introdotto, inventato e impiegato dall'eroe culturale, per merito suo, la terra da arida e sterile distesa, inizia a produrre i suoi frutti, il fuoco oltre a tenere lontane le fiere, riscalda e cuoce i cibi, la fabbricazione degli utensili rende più agevole la caccia e la coltivazione della terra. Tra le azioni tipiche dell'eroe civilizzatore possiamo menzionare il furto del fuoco,il contenimento delle acque, la scoperta di nuovi cibi, l'applicazione di nuove tecniche di caccia e di coltivare la terra, regola i venti e garantisce la luce del giorno, inventa i riti e introduce la pratica oracolare, diffonde l'alfabeto, insegna l’arte di curare,stermina mostruosità distruttive; è per mezzo della sua opera inarrestabile che trasforma il Caos in ordine sociale.
Riferimenti bibliografici
Marcel Granet. La pensèe Chinoise. Ed. Albin Michel 1968 Parigi
Marcel Granet. La civilisation Chinoise. Ed. Albin Michel 1968 Parigi
Mircea Elide. Historia de las creencias y de las idea religiosa. Ed. Cristianidad Madrid 1980
Rinaldo Acosta. Tema di mitologia comparata
Levi-Strauss. Antropologie structural Parigi 1974
Alfred Metraux. El Dios Supremo, los creadores y heroes cultural en la mitologia
Carlo Puini..Notizie e studi intorno alle religioni dell’Asia Orientale. Ed, Sansoni. Firenze

