Tecnologie

Etichetta energetica

Stampa
Scritto da Paolo

 

Nel 1992 una direttiva CEE,la numero 75, stabiliva modalità di etichettatura indicante il consumo di energia elettrica rispettivamente delle lavatrici, delle asciugabiancheria e delle lavasciuga ad uso domestico; il Decreto Ministeriale del 2 aprile 1998 stabiliva le “ Modalità di applicazioni della etichettatura energetica ai frigoriferi domestici, congelatori e relative combinazioni” finché il Decreto Ministeriale del 7 ottobre 1998 numero 248 ha uniformato le procedure di informazioni relative ai diversi elettrodomestici. Queste direttive CEE indirizzate al mondo dell'industria ha creato di fatto un forte stimolo alla realizzazione di elettrodomestici meno inquinanti e meno dispendiosi sotto il profilo del consumo energetico, rendendo l'utilizzatore finale ossia l'acquirente attento alle problematiche ambientali ma anche alla gestione del proprio bilancio famigliare, capace di scegliere l'elettrodomestico più adatto alle proprie necessità domestiche, mantenendo un occhio di riguardo ai consumi energetici, alle prestazioni e naturalmente all'ambiente.

Alcuni dati diffusi dall'ENEA parlano di un consumo annuo di elettricità utilizzata per gli elettrodomestici pari a 26 miliardi di kilowattora a cui corrisponde una bolletta energetica di cinque milioni di euro e una liberazione nell'atmosfera di 18 milioni e mezzo di tonnellate di CO²; a fronte di questi dati si comprende facilmente come diventa un problema di tutti contribuire al risparmio energetico. Moltissimo si può fare durante la fase d'acquisto di una apparecchiatura elettrica. Già da qualche anno la gente ha una marcia in più per contribuire al risparmio energetico, basta guardare le cosiddette etichette energetiche esposte obbligatoriamente sulle apparecchiature esposte nei luoghi di vendita aperti al pubblico,mentre qualora l'acquisto avviene per vie diverse dal negozio come ad esempio vendita su catalogo o su Internet, il proponente l'acquisto deve riportare tutte le informazioni relative alla classe energetica.

Etichetta energetica Le etichette energetiche fanno riferimento a sette categorie diverse di elettrodomestici, secondo criteri di standardizzazione riferibili a specifiche caratteristiche tecnologiche e alla classe di consumo energetico e riportano sette linee orizzontali a frecce di misura e di colore variabile contrassegnate con le lettere A B C D E F G. Il consumo energetico sarà minore per l'elettrodomestico di classe A linea verde mentre sarà più elevato per l'elettrodomestico contrassegnato con la lettera G di colore rosso.

Nel 2004 per i frigoriferi si è aggiunta un'ulteriore distinzione resasi necessaria in considerazione del fatto che i frigoriferi e i congelatori da soli assorbono almeno un terzo dei consumi energetici domestici.

Ai segni + come si può dedurre dallo schema,in genere si attribuisce un risparmio del 13% fino ad arrivare al 30% per la classe ++ rispetto alla classe A di partenza. etichetta energetica frigorifero

Le etichette energetiche sono obbligatorie dal 1998 per i frigoriferi e i congelatori, dal 1999 per le lavatrici, asciugatrici e lavasciugatrici, dal 2000 per le lavastoviglie,dal 2002 per le lampade ad uso domestico, dal 2003 per i forni elettrici e i condizionatori d'aria. Attualmente i simboli A+ e A++ sono stati introdotti anche su lavatrici e altri elettrodomestici generando un po di confusione nel consumatore. Per semplificare il tutto la Commissione Europea nell'ambito degli interventi strategici posti in essere per dare attuazione al protocollo di Kyoto con l'obbiettivo di ridurre del 20% le emissioni di CO² potrebbe a partire dal 2009 segnalare l'efficienza energetica con una scala numerica crescente da 1 a 7, in modo da rendere le indicazioni immediatamente fruibili da parte degli acquirenti.


A scopo esemplificativo sono riportati i consumi energetici e l'etichetta energetica di una lavatrice. I consumi energetici riportati sono riferiti a condizioni standard e ottimali per cui in ambiente domestico risulteranno leggermente maggiori rispetto ai test di laboratorio. Adesso esaminiamo in maniera più dettagliata un'etichetta energetica di una lavatrice.Etichetta energetica lavatrice

L'etichetta si suddivide necessariamente in sette settori: il settore 1 identifica l'apparecchio e riporta il nome o il logo dell'azienda costruttrice e il nome del modello; il settore 2 riporta le classi di efficienza energetica mettendo in evidenza la classe energetica dell'apparecchio, indicata dalla freccia grande nera a destra, nel nostro esempio il modello di lavatrice è un modello di classe B con consumi energetici pari a 247-299 kWh, sempre in questo settore può essere riportato facoltativamente l'etichetta Ecolabel, etichetta Europea indice di compatibilità ambientale rappresentata da un fiore con al centro il simbolo dell'Europa.

Il settore numero 3 indica il consumo energetico in kwh riferito ad un ciclo di lavaggio a 60°C utilizzando cotone come tessuto test, e uniformando in tutta Europa le procedure del test facendo riferimento ad una macchina di riferimento.

Il settore numero 4 indica l'efficienza di lavaggio, indicando con A l'efficienza massima (bucato pulito ) fino ad arrivare a G efficienza minima ( bucato meno pulito ).

Il settore numero cinque indica la classe di efficienza della centrifugazione, anch'esse indicate con le lettere che vanno da A efficienza massima (bucato più asciutto) a G efficienza minima ( bucato più bagnato ).

Il settore 6 è indice della capacità di carico della lavatrice e il consumo d'acqua per ciclo di lavaggio, considerando un ciclo normale a 60°C e procedure rigorosamente standardizzate.

L'ultima sezione la numero 7 indica la rumorosità dell'apparecchio durante la fase di lavaggio e centrifugazione, riporta inoltre l'informazione che in allegato sono fornite tutte le informazioni tecniche relative ai consumi dell'elettrodomestico.

Il Decreto Ministeriale obbliga l'esposizione dell'etichetta energetica solo su apparecchi esposti al pubblico, proprio per poter permettere all'acquirente un confronto più immediato tra vari modelli e varie classi energetiche. E' inoltre obbligatorio fornire al momento dell'avvenuto acquisto oltre che tutta la documentazione tecnica della macchina, anche una scheda informativa redatta a norma di legge che riporta le prestazioni energetiche indicate sull'etichetta.

 

Copyright 2011 Etichetta energetica. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
Templates Joomla 1.7 by Wordpress themes free

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy  Cookie Policy