I Classici della Letteratura Antica

Salomone e Esrael

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Scritto da Francesco

Evelyn De Morgan Angel of Death

 

Una mattina, di buon ora, si presentò al palazzo del profeta Salomone un uomo, il cui viso pallido e le labbra che avevano perso ormai il colore, non lasciavano presagire nulla buono.

 

Salomone vedendo l'uomo ridotto in quello stato così pietoso, gli chiese:

Che cosa ti è successo di così grave da ridurti in quelle condizioni?

 

L'uomo rispose:

Esrael, l'angelo della morte, mi ha rivolto uno sguardo davvero impressionante, pieno di furore.

Ti supplico! Aiutami! Comanda al vento di portarmi in India affinché il mio corpo e la mia anima siano al sicuro!

 

Salomone impietosito, comandò al vento di trasportare l'uomo fin nelle Indie, secondo il suo desiderio.

 

Il giorno seguente, il profeta chiese ad Esrarel:

Perché hai lanciato un'occhiata così inquietante a quel pover'uomo, un così grande fedele?

Gli hai provocato uno spavento così grande da indurlo ad abbandonare la sua patria.

 

Esrael rispose:

Ha interpretato male il mio sguardo. Non era collera, ma stupore.

Dio effettivamente mi ha ordinato di andare a prendere la sua vita fino in India e mi sono chiesto:

Però come potrebbe essere là se non ha ali?

 

di Yalal al-Din Rumi

Copyright 2011 Salomone e Esrael. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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