I Classici della Letteratura Antica

Tre storie allo specchio

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Scritto da Roberta

 

Lo specchio cinese

 

Un contadino cinese andò in città per vendere il suo raccolto di grano e sua moglie nel salutarlo gli chiese in dono un fermaglio per i capelli.

Dopo aver venduto il raccolto, incontrò alcuni amici e il contadino insieme all'allegra compagnia andò a festeggiare alla taverna. Dopo aver bevuto, un poco confuso, si ricordò che sua moglie gli aveva chiesto di comprarle qualcosa. Ma che cosa? Nonostante gli sforzi, proprio non riusciva a ricordare. Entrò allora in un negozio e vide uno strano oggetto che non aveva mai visto prima, si trattava di uno specchio. Soddisfatto fece ritorno a casa, diede lo specchio a sua moglie e si recò nei campi a lavorare. La donna si guardò nello specchio e cominciò a piangere sconsolatamente. La madre le chiese la ragione di tutte quelle lacrime.

La donna le porse lo specchio e le disse:

-Mio marito mi ha tradito con un'altra donna, giovane e carina.

La madre prese lo specchio, lo guardò e disse alla figlia:

-Non hai nulla di che preoccuparti, é solo una vecchia.

 

Katsushika Hokusai Woman Looking in Mirror

 

Lo specchio di Matsuyama

 

A Matsuyama, lontano paese della provincia giapponese di Echigo, vivevano felici due giovani sposi. Erano due contadini e il loro matrimonio era stato rallegrato dalla nascita di una bambina bella come il sole. Un giorno, il marito dovette recarsi in città per alcuni affari e per mitigare la tristezza della lontananza, promise a sua moglie che sarebbe tornato presto e che al ritorno le avrebbe portato un bellissimo regalo. Trascorso un tempo che alla madre e alla bambina, era sembrato eterno, finalmente l'uomo fece ritorno a casa, e non finiva più di raccontare tutto quello che aveva visto in città, mentre la bambina giocava felice con i giochi che gli aveva portato.

-Per te, disse il marito alla donna:

-Ti ho portato un regalo molto particolare che ti sorprenderà. Guardalo bene e dimmi che cosa vedi.

Era un oggetto rotondo, bianco da un lato, decorato con disegni floreali e uccellini svolazzanti mentre dall'altro lato era molto brillante e lucido. Nel guardarlo, la donna, che non aveva mai visto uno specchio, restò affascinata e sorpresa quando vide l'immagine di una donna giovane e affascinante.Il marito si mise a ridere vedendo la faccia sorpresa della donna.

-Che cosa vedi?

-Vedo un giovane donna, molto carina, che muove le labbra come volesse parlarmi.

Tesoro, -disse il marito:

-Quello che vedi è il tuo viso riflesso in questo cristallo. Si chiama specchio, è un oggetto molto comune in città.

La donna affascinata da quel bellissimo regalo lo custodi in un cofanetto e di tanto in tanto si specchiava..

Il tempo in quella famigliola trascorse felice, la bambina ormai era già quasi donna, quando la madre si ammalò e nonostante le cure amorevoli la sua salute peggiorava sempre di più. Quando comprese ella stessa che la morte si avvicinava, chiamò la figlia, il cui viso diventava ogni giorno più bello e le chiese di portarle il cofanetto dove era custodito lo specchio dicendole:

-Figlia mia. Presto morirò, però non essere triste. Quando non ci sarò più mi prometti che tutti i giorni ti guarderei allo specchio. Mi vedrai lì e ti accorgerai che, nonostante cosi lontano, io sarò sempre vicino a te.

Quando la madre morì, la ragazza apri il cofanetto e ogni giorno come aveva promesso, lo guardava e vedeva in esso la faccia di sua madre, bella e sorridente come sempre prima della malattia. Parlava con lei e con lei confidava le sue pene e la sua allegria, e nonostante il silenzio le pareva che sua madre fosse sempre con lei dolce e comprensiva.

Un giorno il padre con sorpresa la vide dinnanzi allo specchio intenta in una conversazione e la ragazza disse:

Padre, tutti i giorni guardo in questo specchio e vedo la mia cara madre e parlo con lei

E gli raccontò della promessa fatta a sua madre in punto di morte, e che lei non aveva tralasciato di compiere nemmeno per un giorno solo.

Il padre rimase commosso e emozionato che non ebbe il coraggio di dirle che quello che contemplava tutti i giorni nello specchio era l'immagine di lei stessa e che solo la forza dell'amore l'aveva trasformato nell'immagine fedele del viso di sua madre

 

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Lo specchio nel baule

 

Un uomo, di ritorno da un viaggio d'affari, comprò in città un oggetto che non aveva mai visto prima nè tantomeno conosceva la sua funzione. Probabilmente fu per causa di questa sua ignoranza che subi un'attrazione irresistibile verso questo oggetto nel quale credeva di vedere il volto di suo padre. Pieno di meraviglia lo comprò e senza farne parola con sua moglie, lo custodì in un baule che avevano in casa.

Però sua moglie ogni volta che vedeva suo marito tornare dalla sioffitta, lo vedeva sempre più provato, così un giorno a sua insaputa decise di spiarlo e si accorse che custodito nel baule c'era qualcosda che turbava profondamente il marito

Quando il marito si recò al lavoro la moglie apri il cofano e vide una donna i cui tratti le parevano famigliari pero non riusciva a capire di chi fossero. In preda alla confusione più assoluta corse piangendo dalla madre. Proprio in quel momento qualcuno bussò alla porta, era un monaco che passava da quelle parti. Dopo aver fatto accomodare l'ospite, la madre gli raccontò del motivo delle lacrime della figlia. Il monaco incuriosito dalla strana faccenda volle vedere personalmente l'oggetto della discordia. Le due donne lo accompagnarono in soffitta e gli mostrarono lo specchio. Costui prese lo speccio, si specchiò e tutto soddisfatto disse:

-Non avete nulla da temere, quello che avete visto non è altro che un vecchio monaco

Copyright 2011 Tre storie allo specchio. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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