I Classici della Letteratura Antica

Adapa e il cibo della vita-Racconto Babilonese

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Scritto da Surya

Enki

 

Adapa figlio di Ea , aveva ricevuto in dono dal padre la saggezza, ma non la vita eterna. Egli era un essere semi-divino, famoso per la sua prestanza fisica,era un uomo saggio e istruito, sacerdote del tempio di Ea a Eridu.

… Egli possedeva l'intelligenza,

i suoi ordini erano gli ordini di Anu.

Egli (Ea) gli aveva concesso orecchie per rivelare il destino della terra,

Egli gli aveva donato la saggezza, ma non gli aveva concesso la vita eterna.

In quei giorni, in quegli anni il saggio di Eridu, Ea lo aveva creato come il capo tra gli uomini.

Un uomo saggio al cui comando nessuno poteva opporsi...

Tra i suoi compiti, c'era quello di provvedere al rituale del pane e dell'acqua offerti in onore di

suo padre Ea.

...Con i fornai faceva il pane

Con i fornai di Eridu, faceva il pane

Il pane e l'acqua egli offriva quotidianamente,

Con le sue mani linde preparava le offerte.

Senza di lui la tavola non poteva essere sparecchiata...

Quando aveva assolto gli obblighi all'interno del tempio, Adapa, nell'esercizio delle sue funzioni andava a pescare nelle acque del Golfo Persico. Un giorno mentre era intento a pescare in mezzo al mare calmo e piatto, neppure un'onda ad incresparlo, all'improvviso il vento del Sud, l'uccello Shuti, soffiò così forte da far capovolgere la barca facendolo cadere in mare. Quando riemerse, la sua collera era talmente grande che afferrato l'assalitore le spezzò le ali (Shutu il vento del Sud è considerata una divinità femminile).

Per sette giorni il vento si placò e non soffiò più. Stupito dall'insolita quiete, Anu chiese la ragione al suo messaggero Ilabrat. Che rispose:

Mio signore, il figlio di Ea ha rotto le ali di Shutu.

...Le tue ali romperò. Queste furono le parole che uscirono dalla sua bocca,

Le ali del vento del Sud furono spezzate, per sette giorni

il vento del Sud non soffiò sulla terra.

Anu chiamò il suo messaggero Ilabrat:

Perchè da sette giorni il vento del Sud non soffia sulla terra?

Il suo messaggero Ilabrat rispose:

Mio Signore, Adapa , il figlio di Ea, le ali del vento del Sud ha spezzato...

Udito questo, Anu indignato per l'offesa arrecata a Shutu, ordinò a Burku, il genio del lampo di condurgli innanzi Adapa. Costui aveva timore di presentarsi al cospetto di Anu, il Dio supremo, ma Ea gli fece coraggio e lo istruì sul modo di comportarsi quando si sarebbe trovato innanzi Anu.

...Disse Ea: sciogli i tuoi capelli, cospargi il tuo capo di cenere e indossa una veste di lutto...

e con Barku salì in cielo.

Giunto alle porte del cielo, Adapa trovò due divinità che erano lì a fare la guardia, Tammuz e Gishzida, le quali gli chiesero:

In onore di chi indossi questo abbigliamento oh Adapa, qual'è il motivo del tuo dolore?

Ricordando le istruzioni di suo padre rispose:

Sulla nostra terra sono scomparse due divinità ed è per loro che io porto il lutto. Tammuz e Gishzida si guardarono l'un l'altro e compiaciuti della risposta di Adapa, il quale alludeva proprio alla scomparsa di costoro, che decisero di aiutare Adapa, parlando di lui benevolmente ad Anu.

Tutto questo era avvenuto in base alle previsioni di Ea, il quale aveva anche spiegato ad Adapa come comportarsi innanzi ad Ea:

...Quando tu entrerai al cospetto di Anu, ti sarà offerto il cibo della morte, non mangiarne.

Ti verrà offerta la bevanda della morte non berne. Ti sarà offerta una veste, accettala, ti sarà offerto dell'olio, ungiti...

Introdotto presso Anu, gli chiese perché avesse spezzato le ali del Vento del Sud, Adapa rispose:

...Oh mio Signore, stavo pescando in mezzo al mare, nella casa di Ea, e il mare era calmo come uno specchio, quando Sutu soffiò così forte che mi fece cadere. Adirato per questo affronto e per evitare che mi infastidisse ancora, io le ruppi le ali...

Le parole di Adapa disarmarono Anu; ma Adapa era una creatura mortale e la sua presenza nelle sedi divine le aveva profanate;

bisognava quindi o punirlo severamente o dargli l'immortalità.

Anu decise di concedergli l'immortalità e si domandò:

Perché Ea ha permesso che un uomo impuro vedesse il Cielo e la Terra? Decise allora di offrirgli il cibo della vita , ma Adapa rifiutò, gli offrì l'acqua della vita ma egli non ne bevve, gli fu donata una veste ed egli la indosso, dell'olio e se ne unse. Fatto ciò Anu gli chiese perchè non avesse nè mangiato nè bevuto:

Ora tu non avrai la vita eterna!

Adapa rispose:

...Ea il mio maestro, mi ha prescritto:

Tu non mangerai, tu non berrai...

Detto ciò Adapa tornò sulla terra da mortale, avendo persa l'occasione dell'immortalità.

Copyright 2011 Adapa e il cibo della vita-Racconto Babilonese. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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