I Classici della Letteratura Antica

Shanameh-Il Libro dei re di Firdusi

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Scritto da Alba

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L'epopea persiana, nel suo insieme, produce l'impressione dell'incommensurabile, simile alla vista del cielo stellato, che riunisce nei suoi fulgidi sistemi di stelle l'infinita pluralità dei mondi.

Schack

 

Parlare e scrivere sull'importanza del Libro dei Re di Firdusi, si presenta come un'impresa ardua;

Si tratta di una delle opere più importanti della poesia orientale, quasi un monumento eretto per ricordare ai posteri, la grandezza della Persia e dei suoi poeti. Narra, in uno spazio di tempo di due mila anni, tutta la storia leggendaria della Persia.

Sulle origini di queste antiche leggende, è necessario premettere che sebbene Firdusi sia vissuto attorno al 1000 d.C,le leggende hanno un'origine ancora più remota, trovandone tracce oltre che negli antichi testi religiosi del Medio Evo Iranico anche nello Zend Avesta il testo sacro attribuito a Zoroastro; In questo libro che contiene antichissime tradizioni, abbiamo non solo accennati moltissimi punti principali della leggenda eroica dell'Iran, quale troviamo poi in Firdusi, ma ancora alcune leggende integralmente riferite e con gli stessi particolari.Moltissime di queste leggende, potrebbero avere un'origine ancora più antica, nei Veda dell'India, e specialmente nel Rig-Veda, si trovano alcune figure mitiche che presentano delle marcate analogie con le Iraniche, lasciando presupporre, con qualche forzatura storica, che risalgono ad un'epoca nella quale gli Irani e gli Arya, abitassero lo stesso paese. Certamente, anche in remotissime età,vi furono canti epici popolari, e un esempio di ciò si potrebbe anche trovare nella leggenda di Yima. Quel racconto delle prime imprese di Yima l'eroe civilizzatore che insegnò all'uomo l'agricoltura, bonificando la terra e rendendola fertile, addomesticò i primi animali che allevò all'interno di recinti, e salvò gli uomini, gli animali e tutti i semi delle piante dal diluvio, evidenziando una rivisitazione in chiave Iranica del mito di Vivaswati, raccontato già nei Veda.

 

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Il Libro dei Re si può dividere come in tre parti, mistica o Pisdadi, l'eroica o Kiani e la storica o Tariji che si concentra soprattutto intorno alle imprese d'Iskander o Alessandro Magno in Oriente e raccontando con molte favole la storia dei Sassanidi fino al 651 dell'Era volgare, quando la Persia fu conquistata dagli Arabi. La prima parte incomincia col primouomo e primo re, Kaiomortz, e ha per soggetto principale una guerra secolare degli Irani con i Turani, popoli dell'Asia settentrionale, e con i Devi o demoni, creazioni di Ahriman, cioè del genio del male. Non c'è alcun dubbio che sotto questo nome di Devs non si celi una popolazione antichissima che gli Irani trovarono sul luogo quando discesero nell'Iran, e che essi dovettero sottomettere e sterminare in parte. Ma questa guerra contro i Devi e contro i Turani agli occhi degli Irani aveva un significato veramente granIde. Essa rappresentava in terra visibilmentela gran lotta tra il male e il bene, fra il creatore,Ormuzd, e il nemico d'ogni bene, Ahriman, alla quale tutti gli uomini, per un dovere morale,sono obbligati a prender parte. Come il male si può e si deve combattere con le opere pie e buone, così esso si può anche combattere con le armi, e gli eroi dell'Iran, quando scendono in campo contro Devi e Turani, altro non fanno che soddisfare a quest'obbligo morale.

Sotto tale aspetto, dunque, questa guerra ha una importanza grande agli occhi del credente, essa è come una guerra religiosa, alla quale prendono parte tutti quanti i re, dal primo finoall'ultimo, tutti quanti gli eroi di quel gran popolo guerriero. Vediamo pertanto quali siano i fatti principali che di essi ci racconta l'epopea. Firdusi incomincia il suo gran poema con le lodi di Dio e dell'Intelligenza, col racconto della creazione del mondo, con le lodi del profeta Maometto e dei suoi primi seguaci. Narra in qual maniera un giorno si tentò di comporre i primi Libri dei Re, parla di Dekìki, e di come egli, morto Dekìki, si fosse determinato a riprendere l'opera interrotta. Termina poi questa sua introduzione con le lodi di Abù Mansùr suo antico protettore, del Sultano Mahmùd e dell'emiro Nasr, fratello del Sultano.

 

Copyright 2011 Shanameh-Il Libro dei re di Firdusi. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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