I Classici della Letteratura Antica

L'usignolo e la rosa

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Scritto da Surya

 tratto dal “Parlamento degli uccelli” di Farid Attar

 

Conference of the birds

 

L'usignolo innamorato , era fuori di se dalla passione. Manifestava i suoi sentimenti in ciascuno delle mille tonalità del suo canto melodioso e in ogni sentimento racchiudeva dentro di se un mondo di segreti.

-Celebro cosi i segreti del mistero , fino al punto da lasciare ammutoliti gli altri uccelli. A me sono noti tutti i segreti dell'amore disse; tutta la notte ripeto il mio canto d'amore. Non c'è alcun essere disgraziato come Davide a cui possa cantare melanconici salmi d'amore? E' nell'imitazione del mio canto che geme il flauto e la lira sembra far udire i suoi lamenti. Io faccio sussultare allo stesso modo sia il giardino di rose che il cuore degli amanti. Senza mai smettere insegno nuovi misteri; ad ogni istante ripeto nuovi canti di tristezza. Alla violenza dell'amore, rispondo lasciando udire un rumore simile alle onde del mare. Chiunque mi ascolta perde la ragione; cade in uno stato di ubriachezza, non importa il dominio che ha ordinariamente di sé stesso. Se vengo privato per molto tempo della vista della mia amata rosa, sprofondo nella desolazione e cesso con i miei canti, rivelatori dei segreti. Quando ella sparge per il mondo, al principio della primavera, il suo soave odore, io le apro allegramente il mio cuore e per il suo oroscopo felice, cessano le mie pene; però l'usignolo resta muto quando la sua beneamata non si mostra. I miei segreti non sono conosciuti in tutto il mondo; però solo la rosa sa con certezza quali sono. Sommerso completamente nell'amore della rosa io non penso assolutamente alla mia propria esistenza; penso solo all'amore della rosa; per me desidero solamente l'amore della mia rosa vermiglia. Aspettare il Simorgh è al di sopra delle mie forze, l'amore della rosa è sufficiente per l'usignolo. E' per me che fiorisce con le sue cento foglie; come potrei deluderla, come potrei essere io così disgraziato? La rosa che si apre oggi piena di desiderio per me sorride allegramente. Nonostante si mostri a me sotto un velo, o vedo chiaramente che mi sorride. Potrà mai l'usignolo privarsi anche per una sola notte dell'amore di un oggetto così incantevole?

 

L'upupa rispose:

Oh! Usignolo, tu che saresti capace di restare indietro, abbagliato dalla forma esteriore delle cose, non ti rallegri più con un amore così illusorio. L'amore della rosa ha molte spine che si sono conficcate nel tuo cuore; lei ti ha dominato e turbato. Anche se bella, la sua bellezza è destinata a svanire. Chi è alla ricerca della propria perfezione non deve diventare schiavo di un amore così fugace. Anche quando il sorriso della rosa ti risveglia il desiderio, lei solamente ti riempirà i giorni e le notti di sventura. Lascia la rosa e arrossisci per te stesso; lei ride di te e ad ogni primavera e non ti sorride.

 

Copyright 2011 L'usignolo e la rosa . Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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