Medicina

Lo Shen nella MTC

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Scritto da Alba

L'approccio con il concetto di Shen nella Medicina Tradizionale Cinese può risultare talvolta di difficile comprensione. Parlare e discutere di un modello generale che comprende tutte le attività mentali della MTC comunemente chiamate Shen si presenta molto difficoltoso, sia per il suo concetto di astrazione sia per la stretta relazione che intercorre con gli organi Zang, specialmente il cuore Xin, emanazione dello splendore degli Shen; Con un'originalità di vedute, il pensiero medico cinese tende a spostare la sede di tutte le espressioni psicologiche dal cervello al cuore. Xin è l'organo, lo Zang, che sovraintende all'attività del pensiero e all'attività emozionale dell'uomo, unione tra ragione e sentimento, ma anche pensiero, intelligenza, premeditazione. Ma cos'è lo Shen? Per alcuni autori potrebbe essere tradotto come Spirito, Coscienza, per altri il termine più appropriato è quello di Mente (Maciocia) ”...E' il più sottile tipo di Qi... Credo che Mente sia una traduzione più precisa per Shen, quello che in Occidente chiamiamo Spirito, è il complesso di tutti e cinque gli aspetti mentali e spirituali del corpo umano, questo è l'Anima Eterea, Hun, l'Anima Corporea Po, l'Intelligenza Yi, la forza di volontà Zhi e la Mente Shen. Pertanto Hun, Po , Yi e Zhi sono manifestazioni di Shen tutti legati alla fisiologia del corpo e che determinano l'equilibrio e lo stato di salute, ognuno si relaziona  con uno Zhang-Fu, Hun con il Fegato, Po con Fei, il Polmone, Yi con Pi, Milza e Zhi con Rene...”

 

Nel Ling Shu così vengono definiti gli Spiriti:

 

...Ciò che segue fedelmente lo Shen nel suo andare e venire denota gli Hun;

Ciò che si associa allo Jing nel suo uscire ed entrare è Po;

Cio che prende in carico gli Esseri viene chiamato Cuore;

Il Cuore si applica ed ecco il Proposito Yi.

Quando il Proposito diventa permanente ecco il Volere Zhi

Il Volere che si mantiene, muta, ecco il Pensiero...

 

Sicuramente l'idea dello Shen, intesa solo come mente pensante, che memorizza e svolge i processi logici è molto restrittiva; è coscienza umana, perché la coscienza umana, nasce infatti dall'evidenza dell'azione e dalla presenza dello Shen. Lo Shen si associa alla personalità dell'individuo alla capacità della sua mente di avere delle idee in un costante ed armonico equilibrio che non deve mai essere infranto, pena pensieri che si affollano in maniera disordinata e incapacità a ricordare. E' l'insieme delle funzioni vitali, intese in senso organico e che si manifestano con la vivacità dello sguardo, il colorito del viso, il tono di voce, il portamento, ma anche l'insieme delle funzioni mentali, capacità di sintesi, di concretizzazione, forza di volontà, arte di guardarsi dentro, determinazione; è Shen Ming, lo splendore dell'intelletto, la chiarezza dell'eloquio, la capacità del Cuore di conoscere e comprendere gli aspetti fisici e psichici dell'organismo; rappresenta in definitiva la coscienza vivificante dell'uomo, è l'autentica conoscenza di sé e delle cose. E' l'origine delle facoltà intellettuali e psichiche del soggetto umano, che devono essere coltivate seguendo l' evoluzione della persona verso la perfezione: rappresenta in un certo senso il mistero dell’esistenza, il segreto significato della vita individuale che deve essere decifrato ed accolto per realizzare consapevolmente la propria vita .

Shen ideogramma


Analizzando l'ideogramma notiamo che la parte sinistra corrisponde al radicale Shi. Significa rivelare ed è utilizzata per designare tutte le cose legate al concetto di spiritualità. I due tratti nella parte superiore sono il simbolo della dualità, Tian , “il Cielo”, sopra Di, “la Terra”. Nella parte inferiore sono rappresentati il Sole, la Luna e le Stelle, segni rivelatori, giunti dal Cielo che denotano le cose trascendentali. La parte sinistra dell'ideogramma significa estendere, infatti rappresenta due mani che tirano una corda, quasi a volerla estendere, forse per indicare un'estensione della rivelazione spirituale. Ma è la Natura stessa che è “rivelazione”, è la manifestazione delle forme visibili ed invisibili che agiscono influenzando le cose i fenomeni e l'uomo. In perfetto accordo con quanto si è voluto rappresentare con l'ideogramma, c'è il concetto tutto cinese dell'essere umano che ( Soulie de Morant) si discosta notevolmente sia dalla rappresentazione religiosa dell'uomo visto come un corpo e un'anima, sia dalla rappresentazione della scienza che differenzia il corpo dalla mente fino a giungere al paradosso della teoria meccanicistica che vuole l'uomo suddiviso in tanti piccoli compartimenti funzionali, dove intercorre una relazione puramente anatomica e materiale delle nostre cellule cerebrali agli stimoli esterni . Secondo l'interpretazione della metafisica taoista, il corpo umano è frutto dell'equilibrata azione della parte materiale Qi-Thi e delle istanze spirituali Shen-Kuei. Nella materia si distingue il Qi sostanza prima, originale matrice di tutte le cose che esistono, e il Thi la sostanza organizzata, ma la materia tuttavia, non è mai priva di spirito e non vi si contrappone. La prima è resa efficiente e animata da un'altra forma di energia detta Hun “ Energia vitale, anima intellettiva” la seconda dalla forza Po “Energia corporea, anima vegetativa”. Dall'unione della sostanza prima Qi con l'Energia vitale Hun si costituisce lo Shen inteso come unità spirituale. Dall'intima miscellanea della sostanza organizzata Thi con l'energia Po si forma Kuei l'Anima. L'uomo è la sintesi perfetta e armonica dell'insieme di queste quattro parti. L'evento morte, si caratterizza con il ritorno alla terra della sostanza organizzata Thi, La sostanza primordiale Qi si spande per lo spazio s'innalza si purifica diventa luce vapore profumo e lo spirito Shen separatosi da essa come parte più eterea si perde e si confonde in mezzo all'energia generale della natura. Le due anime, Po e Hun, nella vita sono inseparabili, compenetrate l'uno nell'altro sono sempre in continuo arricchimento alimentate e nutrite dalle essenze delle cose con cui i viventi si trovano a contatto. .Da questa visione cosmologica percepiamo lo Shen come la forza creatrice, la luminosità del Cielo “Tian,” che rende possibile l'organizzazione della vita strettamente vincolato alla creazione della vita stessa, che si manifesta nell'universo e in tutti gli esseri uomo compreso. Può essere altrimenti interpretato come l'elemento trasformatore che permette di dare la forma. la crescita lo sviluppo e infine la scomparsa delle cose immateriali. Shen è presente sin dal momento del concepimento dell'individuo, quando avviene l'incontro con le cellule riproduttive ricche di Jing materno e Jing paterno, l'espressione del contenuto genetico dell'ovocita e dello spermatozoo e che contribuiscono passo dopo passo allo sviluppo dell'embrione, alla crescita del bambino, alla scoperta e alla possibilità di interagire con il mondo, fino al momento della morte, ricordando che Shen e Jing sono strettamente legati tra di loro con un legame indissolubile. Jing é la base biologica di Shen ( Maciocia ). Shen (Spirito), lo Jing (l'Essenza) e Qi(Energia) insieme costituiscono una triade chiamata San Bao o i “Tre Tesori”.l

 

Hun

 

Conosciamo tre tipi di Hun: Hun vegetativi, comuni a tutte le specie vegetali, animali e umane, Hun animali,comuni agli animali e alle specie umane e Hun umani,che appartengono solo agli uomini.

L'aspetto mentale degli Hun è il concetto che più di tutti si avvicina al concetto cristiano di anima o spirito gli Hun di natura eterea e celestiale, sono presenti già quando il bambino comincia a formarsi, subito dopo che le anime Po gli ha dato la forma, sopravvive al corpo e fa ritorno al cielo, per Minelli questo continuo andare e venire si verifica anche durante la fase di sonno; in questa fase gli Hun entrerebbero in contatto con gli Spiriti, rielaborazione del nostro subcosciente spogliato dalle contaminazioni del mondo cosciente. Gli Hun sono istanze psicologiche solo nostre mentre gli Spiriti del Cielo si propongono come suoi emissari.

Gli Hun sono l'aspetto Yang degli Spiriti. A causa del loro carattere Yang hanno comunque la tendenza ad elevarsi verso l'alto, per ritornare definitivamente al Cielo alla morte. E' necessario impedire la loro ascesa prematura radicandoli allo Ying che li trattiene dal loro movimento disarmonico verso l'alto. Il Fegato Gan è l'organo che trattiene e radica gli Hun, organo Yang e perciò maschile, espressione della potenza di quest'ultimo, gli conferisce l'impulso, lo slancio e il vigore necessari per dare avvio alle sue funzioni di trasformazione. E' collegato con la capacità onirica dell'individuo. Quando il Fegato si trova in uno stato di carenza, gli Hun perdono la loro dimora fisica, il luogo del loro radicamento, e allora si verificheranno stati di insonnia, iperonirismo, timidezza, paura e perdita del senso della direzione della vita. L'origine delle turbative degli Hun potrebbero essere a livello di fisiopatologia, da ricercare in un qualsiasi turbativa dello Ying e dello Xue (Sangue) del Fegato. L'aspetto onirico tuttavia non è in relazione solo con i sogni che si fanno durante il sonno, ma anche e soprattutto con il sognare ad occhi aperti, perché con gli Hun non più radicati allo Xue di Gan, la persona si troverà la mente piena di idee e fantasie, farà piani che non porterà mai a compimento perché ha perso il senso della direzione della sua vita, al contrario, gli Hun ben radicati indicheranno la via per pianificare la vita, la persona si proporrà obbiettivi concreti che puntualmente centreranno l'obbiettivo prefissato in una forma concreta e consapevole. A livello di attività mentale, Hun è responsabile dell'intuizione e dell'ispirazione, così come della capacità di discernimento e autodiscernimento, introspezione e capacità di comunicare a aprirsi con il mondo esterno. Gli Hun sono i responsabili anche dell'equilibrio delle emozioni. Ciascun essere umano , nell'arco della sua vita sperimenta di volta in volta emozioni quali allegria, tristezza rabbia paura, preoccupazione. Queste emozioni in genere si esauriscono in breve tempo senza lasciare traccia né causare alcuna forma di malattia. Responsabili dell'equilibrio delle emozioni sono gli Hun, strettamente legati alla parte più intuitiva e inconsapevole della mente. Sono loro che agiscono frenando l'eccesso delle emozioni che qualora diventassero eccessive e incontrollate causerebbero malattie e sofferenza soprattutto a livello psichico.

 

Po

 

Le anime Po sono di natura Ying. Sono in numero di sette, sette come le sette passioni che essi dominano ma sette sono anche i sette orifizi che controllano per impedire ai Soffi interni di disperdersi ( Minelli ). Si muovono verso il basso e tendono a precipitare per fare ritorno alla terra dopo la morte. In vita sono responsabili dei movimenti vitali, delle sensazioni, reazioni,slanci istintivi. Lo Yang impedisce la loro prematura fuga verso il basso; l'organo che li accoglie è il Polmone, organo femminile di natura Yang, da loro un rifugio sicuro, li conserva perché raccoglie e conserva i Soffi, necessario sostegno dei Po permettendo loro di esprimersi. Così il Suwen “ il Cuore tesaurizza gli Spiriti, il Polmone tesaurizza i Soffi, il Fegato il sangue, la Milza tesaurizza la carne e i Reni la volontà. I Po sono le emozioni, la capacità di provare dolore fisico ma è anche intima sofferenza; una persona colpita dalla tristezza piange e soffre perchè sono i Po che sono in relazione con la sofferenza fisica ed emozionale. Po è anche vita individuale, perchè protegge l'individuo dalle influenze psichiche esterne.

 

Yi – Il Proposito, l'Intelletto

 

Yi ha la sua dimora in PI, la Milza. E' il responsabile del pensiero applicato, dello studio, della memorizzazione, della focalizzazione e dell'ideazione, della concentrazione. Le basi fisiologiche degli Yi per il Maciocia sono Qi e Xue. Se la Milza è in grado di nutrire adeguatamente Yi, questi sarà forte, il pensiero sarà chiaro, la memoria ottima, anche la capacitò di concentrazione, di studio e di ideazione saranno buone. In caso di vuoto si diventa ottusi, lenti, deconcentrati.

 

Zhi – la Volonta', la Determinazione

 

Lo Zhi che ha diversi significati, tra questi risaltano sopra gli altri, la memoria e la forza di volontà. Alberga nel Rene ed indica la direzione un fermo proposito che va in cerca di un obbiettivo e di una motivazione. Quando qualcuno pensa ad una cosa, decide sopra quella e allora agisce conseguentemente questa è Zhi la forza di volontà. Di conseguenza se il Rene è forte anche Zhi è forte e la persona avrà un indirizzo, sarà determinata nella ricerca degli obbiettivi prefissati senza mai cedere allo scoraggiamento e senza deviare dai suoi obbiettivi. In caso di vuoto di Rene, si evidenzieranno mancanza di iniziativa, continui cambi di scopo. Confusione mentale che non più controllata diventa distruttiva.


Riferimenti Bibliografici:

Maciocia: I Fondamenti della Medicina Cinese

Dujany: Teoria e pratica dell'agopuntura

Larre C., Rochat de la Vallèe. Lingshu

Minelli E. Le cinque vie dell'agopuntura ed. Gemma

Ferrera dos Santos; Luz, MT. Shen: structuring category in the rationale of Chinese Medical.

Manguinhos n.3 Giugno-Settembre 2007

Marcel Granet ; La pensèe chinoise. Paris ed. Albin Michel 1968

George Soulie' de Morant; Prècis de la vraie acupunture chinoise Paris ed. Mercure de France 1971

Bodde D. A history of chinese philosophy. Princeton Press 1983

Copyright 2011 Lo Shen nella MTC. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
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