Medicina

Storia della Medicina Cinese

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Scritto da Alba

STORIA DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE


La storia della medicina di tutti i popoli non è altro che la rappresentazione della lotta dell'uomo contro le malattie e la morte, tutti i miti i racconti le leggende pervenute a noi da un'epoca lontana, sono l'espressione dei tentativi di superare, l'angoscia e l'impotenza di questi inevitabili compagni di viaggio.


1.  Le origini e la dinastia XIA (2207-1766a.C)

imperatore giallo

La prima cultura neolitica, della quale si sono rinvenuti reperti archeologici, è la cultura di YANG-SHAO, che prende il nome da un villaggio dell'attuale Henan, nei pressi del Fiume Giallo, assunto come esempio di primo insediamento tipico stanziale con mura di recinzione. Secondo l'antica tradizione furono gli XIA a fondare la prima dinastia cinese durata all'incirca cinque secoli. Anche la medicina cinese, si fa risalire a questo periodo sebbene i documenti storici e i ritrovamenti archeologici sono piuttosto frammentari. L'attribuzione della paternità della medicina cinese all'imperatore giallo Huang Di, sembra piuttosto frutto di antiche leggende pervenute a noi attraverso tradizioni orali portate in occidente dai primi viaggiatori occidentali.


2.La dinastia Shang(1766-1120a.C)

Fece la sua comparsa nel tardo neolitico, alcune sue componenti derivavano dall'ultima fase della locale cultura neolitica, detta fase della ceramica nera di Lung-Shan. L'emergere di questa nuova civiltà non fu accompagnata da un cambiamento di sede come già avvenuto per alcune civiltà dell'Asia suboccidentale e dell'Egitto, ma era stata condizionata fortemente dalla necessità di irrigazione dei campi, e si era localizzata attorno al fiume Giallo e ai fiumi Han e Hwai. E' questa la sede della dinastia Shang, subentrata alla cultura neolitica di Lung-Shang. In Cina, all'alba del sorgere di questa nuova civiltà, comparvero innovazioni, come l'uso dei carri trainati dai cavalli, introdotti in Cina dagli Shang, dalla steppa euroasiatica durante il XVIII a.C. Una seconda innovazione fu l'uso della scrittura dalla quale sono poi derivati i caratteri cinesi, infine fece la sua comparsa l'uso del bronzo per forgiare utensili, armi e vasi sacrificali.

 

 

 

vaso in bronzo

 

 

 

Attraverso ritrovamenti, come i famosi reperti ritrovati all'inizio del XX sec. ad Anyang, città della provincia di Henan, si è potuto stabilire che in quel periodo veniva praticata una medicina a carattere sciamanico, si sono infatti ritrovate ossa con incise iscrizioni oracolari, dove si parla per la   primavolta del concetto di malattia.

Carapace di tartarugaQuesta forma primordiale di medicina concepiva lo  stato di salute e di malattia, come legati ad un'influenza malefica, che doveva necessariamente venire allontanata tramite pratiche divinatorie e stregonesche. In seguito si ipotizza l'uso delle prime sostanze ad azione medicinale usate sottoforma di infusi o impiastri da applicare sulla pelle, e soprattutto l'impiego di sostanze fermentate usate sotto forma di elisir rinvigorenti. Negli scavi archeologici di Taixi, sono stati ritrovati recipienti contenenti noccioli di Prunus persica e Prunus japonica risalenti al XI sec.a.c. con effetti sulle parassitosi intestinali. Gradualmente, all'attività degli sciamani va sostituendosi fino ad assumere caratteristiche proprie, una forma primordiale di me dicina,che arrivò a definire le origini delle malattie, dovute a tre cause principali:


  • Cause celesti, provenienti direttamente dalla volontà dell'imperatore Shang Di che agivano o direttamente o tramite la pioggia.

  • Cause determinate dall'influsso malefico dei Gui, lo spirito dei defunti.

  • Quelle prodotte dai parassiti e dalle punture degli insetti.

Successivamente comincerà a delinearsi una prima forma di eziopatogenesi che attribuirà le malattie a cause esterne come i fattori climatici perversi, ad esempio si attribuiva al vento le malattie caratterizzate da febbri intermittenti, così come le malattie epidemiche.


3) La Dinastia Zhou (1123-221 a.C.)

Gli Shang vennero conquistati da un popolo guerriero, gli Zhou. Dal 1123 al dal 771 a.C. governarono gli Zhou occidentali ,i quali furono sconfitti dagli Zhou orientali che rimasero al potere fino al 221 a.C. Il primo periodo del loro regno fu caratterizzato da un periodo di pace, ricordato come l'età d'oro dell'impero cinese (XI-VIII sec). I cardini su cui poggiava l'ordinamento imperiale erano: la regalità, la trasmissione in linea ereditaria delle alte cariche e il potere religioso, passato dal culto del Dio Supremo come Primo Antenato, al Figlio del Cielo incarnazione dell'imperatore, con il compito ben preciso di assolvere il ” mandato del cielo ”. Durante i primi duecentocinquanta anni della dinastia, nonostante il frazionamento dell'impero in settanta-novanta feudi, prevalse la necessità di salvaguardare l'impero dagli assalti degli Shang e dalle altre popolazioni non assoggettate. Ragione di lealtà che col passare degli anni venne meno, al punto che dopo la caduta degli Zhou nel 771 a.C. i loro vassalli assunsero di fatto il pieno potere sul paese, fino ad arrivare al frazionamento del territorio in oltre 300 feudi, la loro sete di potere li spinse muovere guerra l'uno contro l'altro. Fino al sec.506 a.C. le guerre furono incessanti, e tra sconfitte ed annessioni dei feudi soccombenti, il loro numero si ridusse a meno di trenta.  In questo periodo la struttura della società cinese era fondata su status tradizionali, la classe nobile era la sola depositaria della cultura, così come nobili erano gli appartenenti alla classe militare. Gli ultimi secoli della dinastia Zhou sono classicamente definiti  come periodo delle “Primavere e degli Autunni” (722-481 a.C), che prende il nome dall'opera di Confucio. Culturalmente questo periodo si sviluppò secondo il detto” che centinaia di fiori sboccino,che cento scuole nascano”. La medicina praticata in questo periodo è una forma di medicina demoniaca, perché il concetto di malessere è basato sul principio dell'influenza nefasta,degli spiriti del male. Lo sciamano aveva il compito di neutralizzare l'azione degli spiriti malvagi con preghiere, talismani e pozioni magiche. Negli scavi del sito archeologico di Mawangdui, nel 1972 sono stati trovati i resti di opere tra le quali il famoso “Prescrizioni per cinquantadue disturbi” (Wu Shi Er Ping Fan) che contengono formule magiche per liberarsi dagli spiriti nefasti, inoltre comincia a delinearsi il primo abbozzo di farmacologia sotto forma di pillole e pozioni, fatte di rimedi vegetali e minerali come ad esempio l'impiego dell'Aconito tutt'ora presente nella farmacopea ufficiale come antinevralgico e antitosse. Secondo una leggenda,comincia ad essere impiegata in maniera del tutto empirica l'agopuntura. L'evento leggendario sembra sia stato il ferimento di un guerriero con una freccia; la ferita gli avrebbe alleviato una fastidiosa lombosciatalgia. I primi punti di agopuntura dei quali si hanno notizie sono tredici e vengono chiamati “i tredici demoni”.Sempre in questo periodo si assiste alla nascita delle cento scuole.

  • Scuola dei letterati o confuciana (rujia) specializzata nell'insegnamento dei classici,dei cerimoniali,e della musica.

  • Scuola moista,specializzata nell'arte della guerra

  • Scuola taoista

  • Scuola legista

  • Scuola yig -yang naturalista fondata dagli astronomi

  • Scuola dei diplomatici.

In questo periodo la popolazione era divisa tra due classi principali, quella dei nobili, che come già visto erano i veri detentori della cultura, al punto da creare una sorta di identificazione tra funzionari imperiali e uomini di cultura; erano affiancati dalla classe della gente comune o dei piccoli uomini. Con la disgregazione dello stato feudale che culminerà con il periodo degli stati combattenti, molti esponenti della nobiltà, in seguito alle perdite dei loro possedimenti, decaddero fino al rango di “piccoli uomini”, e si sparsero per il paese offrendo quanto in loro possesso cioè l'istruzione. La separazione dei governanti dagli insegnanti portò di fatto alla nascita di varie correnti filosofiche di pensiero, che generarono i primi approcci sistematici del pensiero filosofico cinese,compresa la medicina.Il periodo che va dal 475a.C. al 221a.C. E' conosciuto con il nome di periodo degli stati combattenti, Le guerre fratricide che avevano minato il paese, portò alla definitiva disgregazione dello stato feudale, gli stati in guerra si erano ridotti a sette, mai come in questo periodo fu sentito in maniera così violenta il bisogno di cambiamenti sociali. Una delle trasformazioni più importanti fu la possibilità di accesso alla carriera militare e amministrativa, a giovani talentosi anche se privi di natali aristocratici. Sorse una classe nuova di professionisti dell'amministrazione civile e dell'esercito accanto a quella degli educatori che avevano il compito di istruire coloro i quali avevano l'ambizione di accedere ad incarichi pubblici. Confucio divenne un educatore di successo pur non essendo riuscito nell'intento di diventare un funzionario amministrativo. La scuola di filosofia fondata da Confucio ebbe l'equivalente ellenico nei sofisti. Tra le opere pubbliche, furono eseguite importanti opere di canalizzazione le quali andarono molto al di la degli scopi militari originari favorendo piuttosto lo sviluppo agricolo con il prosciugamento e la bonifica di territori paludosi, aiutati anche dall'invenzione dell'aratro. Furono coniate le prime monete metalliche,e il bronzo fu sostituito dal ferro Nel 221a.C. Assistiamo all'unificazione della Cina da parte del re Zheng della dinastia di Qin, il quale sconfisse gli altri sei stati vicini, che ad eccezione di Chiao non opposero resistenza, e unificò la Cina che prese il nome dallo stato di Qin.

Confucianesimo e Taoismo

La filosofia cinese, differisce da quella greca per l'interesse rivolto fin dall'inizio, alla vita pratica e più marginalmente alle scienze e alla metafisica. Anche se il pensiero taoista, elaborando la teoria delle due polarità cosmiche ying e yang, fondate sull'alternarsi ritmico di uno stato ying statico e di uno stato yang dinamico e della teoria dei cinque elementi del cosmo fisico, si presta comunque a speculazioni nel contempo scientifiche e metafisiche. La filosofia in Cina nel corso degli anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante al punto di giungere ad occupare un ruolo paragonabile per importanza a quella della religione nel mondo occidentale. Scopo della filosofia è quello di portare l'uomo alla conoscenza, partendo dal presupposto che è saggio colui che si ritrova ad identificarsi con l'universo. La saggezza è la via, il cammino spirituale che ognuno deve imparare a percorrere in conformità con gli insegnamenti ricevuti dalla scuola di appartenenza. Le varie scuole di pensiero, pur discostandosi molto l'una dall'altra, per quel che riguarda l'attuazione pratica degli insegnamenti, mantengono in ogni caso una comune visione universale, finalizzata al raggiungimento di una grande pace (tai ping) frutto dell'equilibrio cosmico.

Confucianesimo

Kong Zhong Ni, conosciuto come Kong Fuzi (grande maestro), il cui nome in italiano è Confucio, nacque a Zou, provincia del piccolo feudo di Lu, l'odierna Shandong. La famiglia esponente della piccola nobiltà feudale,probabilmente discendenti della dinastia reale Shang-Yin,pur trovandosi in ristrettezze economiche, non rinunciò a far istruire Confucio nello studio delle nobili sei arti (liuyi), degne del suo rango:riti civili e religiosi, tiro con l'arco,studio della musica, guida dei carri, storiografia e matematica. Nel periodo di decadenza della dinastia Zhou,quando il paese era devastato da lotte fratricide per  la supremazia dei vari stati vassalli, Confucio si fece portavoce di una missione dal tenore etico e spirituale, cioè cercare di porre fine o quantomeno arginare la crisi politica e morale della Cina, auspicando il ritorno alla saggezza e all'ordine degli antichi. Confucio, tentò di attuare questo suo progetto, seguendo due strade, la prima,era quella politica,mediante la sua partecipazione diretta, l'altra quella dell'insegnamento, che attuò fondando dopo l'abbandono degli incarichi politici, la prima scuola di pensiero itinerante svincolata ad un centro politico-amministrativo. Seguito da un crescente numero di discepoli, girava per le varie corti feudali, offrendo i suoi servigi, in cambio di incarichi pubblici che comunque gli furono sempre negati, perché i feudatari, pur avendo per lui grande stima non concepivano l'idea,di restituire ai re Zhou, parte dei poteri che avevano usurpato. Con Confucio, nacque la scuola dei letterati, nota in occidente come Confucianesimo. I letterati o ru erano i nobili che pur avendo perso rilevanza politica ed economica mantenevano,comunque la supremazia della cultura,infatti erano molto ricercati presso le corti,come maestri di cerimonie e come educatori nobiliari. Confucio,portando in primo piano la funzione dei letterati,per la risoluzione dei problemi del suo tempo, individuava la funzione del governante,non attraverso il potere o il successo militare,ma con la rigorosità morale e il benessere della comunità rispettando le tradizioni e i riti tramandati dagli antichi,percorrendo la strada della conoscenza e dell'integrità morale,attraverso pratiche per la conquista delle virtù e lo studio dei testi degli antichi maestri. Accanto alla scuola Confuciana,come già visto si affermarono altre cento scuole di pensiero, quella predominante fu tuttavia la scuola dei legalisti,i quali sostenevano che la legge equivaleva alla volontà del signore,e che questi fosse giustificato ad applicarla con la coercizione,entro i limiti del suo potere, giustificato dal fatto che la natura umana è intrinsecamente cattiva,e perciò solo un regime repressivo può riportare tutto al naturale equilibrio. Naturalmente il pensiero legalista fu quello predominante durante il periodo degli stati combattenti,e fu applicata dai governanti con vari gradi di coercizione e di crudeltà. Quando al termine delle lotte per la supremazia del potere,il re Cheng dello stato di Qin,unificò la Cina e ne divenne il primo imperatore con il nome di Shi Huang Di,facendo sue le idee legiste condannò al rogo tutti i testi che non parlassero di argomenti scentifici o pratici,e mise al bando i letterati di altre scuole soprattutto Confuciane,poiché per la conquista del potere,aveva deviato notevolmente dagli insegnamenti Confuciani,affidandosi solo alla forza delle armi e al disprezzo del patrimonio culturale dell'antichità. Fu durante l'epoca della dinastia Han (57-75 d.C.) che si tentò di divinizzare la figura di Confucio,con la nascita di un'infinità di cappelle in onore del”Maestro”,il tentativo di divinizzazione si attenuo' col tempo,ad opera dei suoi stessi seguaci che preferivano considerarlo piuttosto un “re senza corona”.Anche se in seguito altri imperatori avrebbero aderito alle idee Taoista,il Confucianesimo,rimase il fondamento ideologico e spirituale dell'impero cinese.

Il pensiero Confuciano può quindi riassumersi nel mettere in pratica determinate virtù,la prima,fondamentale è quella che è imprescindibile dalle altre, ed è la sensibilità umana,Jen,un concetto simile al nostro amore per il prossimo. Le nostre azioni, devono trovare l'ispirazione,dalla sensibilità umana,che tuttavia deve essere regolata,da una seconda virtù chiamata Li,che ingloba nel suo significato,sia il concetto di rispetto per i riti antichi, che quello di buona educazione etichetta,cortesia. Li non deve essere interpretata come pura formalità,ma come la forma esteriore di Jen. Altre virtù Confuciane sono la rettitudine,la pietà filiale,l'altruismo e la coscienziosità nel fare il proprio dovere. Un altro grande filosofo,vissuto tra il quarto e il terzo secolo d.C. fu Meng Zu o Menciò,che insegnava che la natura umana,buona originariamente,può mantenersi tale solo se mette in pratica le virtù Confuciane. E' il settore delle arti marziali che conserva tradizionalmente il rituale Confuciano. Fanno parte tutt'ora di questa tradizione,la venerazione per gli antichi maestri,la cerimonia del saluto,la relazione tra maestro ed allievi.



Taoismo



Mentre il Confucianesimo,è una filosofia dai risvolti pratici,il Taoismo è una filosofia dai risvolti metafisici. Le idee di base del Taoismo sono contenute nell'opera attribuita tradizionalmente a Lao Tzu,quasi contemporaneo di Confucio,ossia il TAO TE CHING,Il Libro Classico della Via e della Virtù.Il Taoismo è la filosofia del Tao,parola che assume il significato di Via.Mentre nel Confucianesimo,la Via ha un significato morale,nel Taoismo ha il significato di principio al di sopra di ogni legge morale,è il principio unificatore delle leggi dell'universo.Il Tao non si può definire,”il Tao che viene espresso con le parole non è il vero Tao

Si guarda non lo si vede, si chiama invisibile;si ascolta,non lo si sente,si chiama inaudibile;si palpa non lo si tocca si chiama impercettibile”...i suoi cambiamenti e le sue trasformazioni,sono senza fine...

La nozione del Tao in MTC esprime il complesso del libero fluire dei movimenti ordinati della vita,quando l'uomo sa mantenere l'equilibrio delle due polarità estreme ying e yang del suo essere,quando sa difendersi dagli elementi nocivi,quando si alimenta con consapevolezza seguendo il ritmo delle stagioni,quando il suo animo si mantiene tranquillo,segue il Tao,vive della Via. Quando questo equilibrio viene perturbato ,per ripristinare l'ordine naturale delle cose si può intervenire con una delle tecniche della MTC,in ultima istanza per il terapeuta rispettare il Tao vuol dire rispettare la realtà che è il suo paziente. L'insegnamento fondamentale del Tao Te Ching è soprattutto il concetto dell'armonia degli opposti. Tutti gli opposti vanno accettati perché sono inseparabili,proprio come lo Ying e lo Yang. Con un pensiero preso dalla fisica potremmo dire che tutto è relativo,senza la possibilità che uno degli opposti prevalga definitivamente sull'altro. Non bisogna lottare contro la natura,ma usare la sua forza per farsi trasportare. L'uomo deve seguire il ciclo cosmico delle leggi universali,senza fare nulla per opporsi perché

Il Tao non fa nulla e tuttavia compie ogni cosa”è questo il principio del non agire o Wu Wei,che non va comunque interpretato letteralmente ma significa solo che quando si agisce non bisogna forzare gli eventi o essere in disaccordo con le leggi della natura. Altro concetto fondamentale è quello del Te che di solito traduciamo con il concetto di Virtù. Che non va inteso in senso morale,ma come potere virtuale. Un seme ha il potere virtuale di trasformarsi in una pianta rigogliosa. Vi è dunque una potenzialità maggiore nelle cose apparentemente deboli e morbide che non in quelle dure e forti,concetti ripresi anch'essi dalla fisica quantistica con il concetto di interazione forte e interazione debole.

...nulla al mondo è più morbido e cedevole dell'acqua,eppure nel distruggere ciò che è duro e forte non vi è nulla che riesca a superarla. La cedevolezza prevale sulla forza,la morbidezza batte la durezza...

e ancora

...un'arma troppo dura si rompe,un albero troppo rigido si spezza....


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