Medicina

Proteggete il vostro bebè dalle infezioni

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Scritto da Roberta


Se lei è in gravidanza o pensa di programmarne una, segua questi consigli per proteggere il futuro bebè dalla minaccia di infezioni che potrebbero essere causa di complicazioni anche gravi.


Streptococco di gruppo B


Se lei è in gravidanza oppure conosce qualche donna che lo è, è necessario che sia informata circa lo streptococco di gruppo B. Approssimativamente circa un quarto delle donne hanno i batteri che causano l'infezione da streptococco di gruppo B. Questi batteri, in genere non causano danno né a lei ne tanto meno alle persone con le quali ha un contatto ravvicinato, però possono rappresentare un pericolo per il nascituro durante la gestazione.

I nascituri possono ammalarsi gravemente, e persino morire se durante il parto, la madre trasmette al bebè l'infezione da streptococco. Per questo è necessario effettuare il test di laboratorio per la ricerca dello streptococco ad ogni gravidanza.

Se lei è in gravidanza ed è positiva al test per lo streptococco gruppo B, informi subito il suo ginecologo, il quale adotterà nell'immediatezza del parto la misura profilattica a base di antibiotici, in genere penicillina, per scongiurare un'eventuale contagio.

Si ricordi di chiedere al suo medico di effettuare il test per lo streptococco tra la 35 e la 37 settimana di gestazione.

In caso di positività del test, contatti subito il suo medico circa la maniera di prepararsi per il parto.

Con l'avvertenza di avvisare il proprio ginecologo e il personale del reparto di una sua eventuale allergia alla penicillina e agli antibiotici.


Cytomegalovirus


Nonostante la maggior parte dei bambini, con positività a Cytomegalovirus, non si ammalano,questa infezione può causare difetti congeniti o altri problemi gravi fino alla morte.

Se lei è in gravidanza oppure ne sta pianificando una, il modo migliore per proteggere il nascituro è quello di proteggere sé stessa dal contagio.

Il rischio di contrarre l'infezione da Cytomegalovirus mediante il contatto occasionale è piuttosto basso. In genere una persona infetta trasmette l'infezione con il contatto attraverso i liquidi corporei. Se teme di essere stata esposta al virus, non esiti a parlarne con il suo ginecologo il più presto possibile

Una buona igiene personale è già una maniera adeguata per diminuire il rischio di contagio durante la gravidanza. Si ricordi di lavarsi bene le mani con acqua e sapone ( almeno 20 secondi), in special modo dopo aver cambiato i pannolini dei bambini o essere venute a contatto con i liquidi corporei di bambini. Usi acqua e sapone oltre che un disinfettante per pulire tutte le superfici solide venute a contatto con i fluidi corporei dei bambini.

Evitare di baciare il viso e la bocca dei bambini piccoli

Evitare di condividere con i bambini piccoli, alimenti, bibite e stoviglie.

Se lavora con i bambini piccoli, come ad esempio in un asilo nido, è bene limitare il contatto ravvicinato con i bambini di età inferiore ai due anni e mezzo di età. Specialmente se non ha mai avuto il Cytomegalovirus o se non sa di averlo.


Listeria


La Listeria è un'infezione grave il cui contagio avviene attraverso il consumo di alimenti contaminati. Colpisce nella maggior parte dei casi le donne in gravidanza, i neonati, gli anziani e le persone con il sistema immunitario debilitato. Le donne gravide che hanno contratto l'infezione, possono soffrire di una malattia pseudo influenzale o di forme più gravi. La malattia può essere grave anche per il bebè in gestazione e per il neonato. La listeriosi contratta durante la gravidanza può provocare aborti spontanei, morte fetale, parti prematuri o infezioni nei neonati. Le donne in gravidanza hanno una probabilità circa venti volte maggiore degli altri adulti sani di contrarre la listeriosi.

In generale lei può proteggersi dalla listeriosi mediante il consumo di alimenti ben lavati e ben cotti. Le gestanti e le persone suscettibili alla malattia debbono prendere misure addizionali di precauzioni.

Se lei è in gravidanza e crede di aver contratto la listeriosi, ne parli con il suo medico. Se ha contratto la malattia , il suo medico potrà prescriverle degli antibiotici che generalmente proteggeranno il bebè in gestazione e il neonato.

 



GBS o Steptococco di gruppo B


GBS è l'abbreviazione inglese per riferirsi allo streptococco del Gruppo B ( Group B Strep)


Se è in gravidanza, è necessario che sappia dell'esistenza di questa specie batterica e delle conseguenze che potrebbero avere sul nascituro.


I batteri GBS sono di comune riscontro nelle donne, e le madri possono trasmetterle al loro bebè al momento del parto. Il bambino potrebbe avere delle gravi conseguenze, fino alla morte, per questo è necessario che lei si sottoponga al test specifico e nel caso di esito positivo si sottoponga alle misure profilattiche consigliate dal suo ginecologo.


I batteri GBS sono di comune riscontro nella vagina e nel retto di donne sane. Negli Stati Uniti una donna su quattro è portatrice di questo tipo di batterio. Si ritrova in qualsiasi tipo di donna, indipendentemente dalla razza o dal gruppo etnico di appartenenza. Essere portatrice di GBS non significa che lei è infetta, ma semplicemente che lo streptococco alberga nella vagina o nel retto. In ogni caso la sua presenza non le causerà alcun disturbo come ad esempio avviene nell'infezione da Candida ( yeast infection in inglese ), ma potrebbe avere conseguenze anche gravi sul neonato.


Per scongiurare il pericolo di una contaminazione materno fetale, al momento del travaglio di parto e solo allora,si somministra l'antibiotico (in caso di positività al test), perciò lei non deve preoccuparsi di iniziare la profilassi prima del travaglio. Le persone che vivono con lei e tra queste i bimbi, non corrono assolutamente nessun rischio di contagio con il GBS.

Il pediatra dopo la nascita del bambino, procederà con un accurata visita di controllo. Non è necessario la somministrazione di antibiotico dopo la nascita del bambino. Solo in alcuni casi limite il pediatra può ritenerlo necessario.

Se è allergica alla penicillina, esistono altre opzioni di trattamento da applicare durante il travaglio di parto. Ne parli con il suo ginecologo o con la sua ostetrica.


E' necessario che lei si sottoponga al test per la ricerca del GBS ad ogni gravidanza. Non importa se lei ha avuto o meno questo batterio in passato, ogni gravidanza è diversa dall'altra. Se crede che sarà sottoposta a taglio cesareo oppure ad un parto pre-termine non dimentichi di avvisare il ginecologo, il quale pianificherà la cura da adottare.


Chieda al suo ginecologo di voler effettuare il test per la ricerca dello Streptococco, tra la 35-37 settimana di gestazione ( nono mese ). Si tratta di un test semplicissimo e indolore. Consiste nel prelevare un campione dalla vagina e dal retto con un tampone.


La presenza di GBS non significa che lei sia una persona poco pulita ne tanto meno che sia affetta da una malattia a trasmissione sessuale. Lo streptococco di gruppo B, non si trasmette attraverso gli alimenti, le relazioni sessuali, l'acqua e qualsiasi altra cosa con la quale è venuta a contatto, ma solo che può penetrare in vagina attraverso vie assolutamente naturali e installarsi li qualora trovi le condizioni adatte alla colonizzazione.

 

La medicina che evita la trasmissione dello streptococco al bebè è un antibiotico che si somministra durante il travaglio di parto. L'antibiotico è in genere la penicillina iniettata per via endovenosa prima che nasca il bambino. Non serve a nulla la somministrazione dell'antibiotico prima dell'inizio del travaglio. Gli streptococchi si riproducono velocemente, di conseguenza l'assunzione dell'antibiotico prima dell'inizio del travaglio diparto non evita la trasmissione dello streptococco al bebè.


Come proteggere il bebè dal rischio della Listeriosi


Le donne in gravidanza potrebbero correre il rischio di contrarre la Listeria, un batterio molto dannoso che si può trovare in moltissimi alimenti. La listeriosi può causare aborto, parto prematuro, infermità gravi o la morte del feto. Se lei è in gravidanza deve sapere quali sono gli alimenti considerati sani.


Che cosa posso fare per proteggermi e proteggere il nascituro dalla listeriosi?


  • Non mangi salsicce tipo hot dogs, insaccati,prosciutto anche quello cotto, a meno che siano stati appena scaldati, al punto di emettere ancora il vapore.

  • Non mangi patè o prodotti spalmabili a base di carne o di pesce affumicato che si trovano nei banchi refrigerati dei supermercati.

  • Può mangiare alimenti in scatola che non hanno bisogno di essere refrigerati, li riponga una volta aperti nel frigorifero.

  • Non beva latte che non sia pastorizzato, né mangi alimenti contenente latte non pastorizzato.

  • Non mangi insalate da asporto, contenente prosciutto, pollo, uova,tonno o frutti di mare.

Non mangi formaggi teneri come feta, formaggi freschi, Brie, Camembert, formaggi erborinati in genere, a meno che l'etichetta riporti la dicitura “ Elaborati con latte pastorizzato ”.


Come posso sapere se soffro di listeriosi?


I sintomi della listeriosi possono apparire dopo settimane dall'infezione.

I primi sintomi possono essere febbre, brividi, dolori muscolari, diarrea e mal di stomaco.

Inizialmente i sintomi sono comuni a quelli dell'influenza. In seguito può compari rigidità nucale, mal di testa,convulsioni e perdita dell'equilibrio.

Ogni anno si ammalano di listeriosi 2550 nordamericani e 1 su 5 muore a causa di questa malattia.


Cosa posso fare se ho il sospetto di aver contratto la listeriosi?


Se lei presenta qualcuno di questi sintomi, avverta immediatamente il suo medico, il quale potrà iniziare il trattamento opportuno.


Come combattere la listeriosi?


  1. Pulire: lavare accuratamente le mani, gli utensili di cucina e i piani di lavoro con acqua calda e sapone.

  2. Separare: mantenga la carne, il pesce e il pollame crudo separato dagli alimenti che non necessitano di cottura.

  3. Cucinare:verificare con un termometro la temperatura di cottura degli alimenti; per la carne macinata 71°C, per il pollo 74°C e 71°C per il maiale.

  4. Refrigerare: refrigerare o congelare i prodotti deperibili entro due ore, un'ora se la temperatura ambiente è maggiore di 32°C.


Che posso fare per garantire l'innocuità degli alimenti?


  • La Listeria può svilupparsi anche all'interno del frigorifero, il frigorifero deve avere una temperatura di 4°C o meno, il congelatore deve avere una temperatura di – 18°C o meno. Controlli la temperatura con un termometro da frigorifero.

  • Pulisca immediatamente ogni versamento accidentale all'interno del frigorifero.

  • Pulisca le parti interne e i ripiani del frigorifero con acqua calda e sapone liquido.

  • Consumi al più presto gli alimenti precotti o pronti all'uso. Non li conservi a lungo in frigorifero.

  • Si lavi accuratamente le mani dopo aver toccato salsicce, hot dogs, carne, pollame, pesce o frutti di mare.


Cytomegalovirus



Informazioni generali


  • Cifre variabili tra il 50 e l'80% degli adulti statunitensi, sono infettati con il CMV ( Cytomegalovirus ).

  • Il CMV è il virus più comunemente trasmesso dalla donna gravida al nascituro.

  • Approssimativamente un neonato ogni 150 nasce con l'infezione congenita da CMV.

  • Approssimativamente un neonato ogni 750 nasce o sviluppa disabilità permanente attribuita al CMV.

  • Approssimativamente 1 su 8000 bambini ogni anno soffrono di disabilità permanenti causate da CMV.

  • L'infezione congenita da CMV ( presente già alla nascita ) è la causa più comune di disabilità gravi che vanno ad aggiungersi a quelle provocate dalla sindrome di Down ( Trisomia 21 N.d.T. ), alla sindrome alcolico-fetale e difetti del tubo neurale ( spina bifida causata da una verosimile carenza di acido folico N.d.T. )


Notizie sul virus


  • Il CMV si trova nel mondo in tutte le arre geografiche e gli agglomerati socioeconomici, ma in generale è di più comune riscontro nei paesi e nelle aree a bassa condizione socioeconomica.

  • CMV fa parte della famiglia dell'Herpes virus, i quali includono l'Herpes simplex virus, e i virus dell'Herpes zoster e della varicella nonché il virus che causa l'infezione da mononucleosi ( virus di Epstein Barr ).

  • CMV si trova nei fluidi corporei, inclusi saliva, urine, latte materno, sangue, lacrime, sperma e secrezione vaginale.

  • Una volta che il virus è penetrato nell'organismo vi permane per molto tempo, a volte per sempre.

  • La maggior parte delle infezioni sono silenti, non causano sintomi nelle persone infettate.

  • CMV può causare infezione intrauterina nei nascituri ( alla quale segue in casi statisticamente bassi, aborto o malformazioni del feto di entità variabile a carico del sistema nervoso centrale o di altri organi, è da ricordare la sordità. N.d.T.), e nelle persone con gravi compromissioni del sistema immunitario.


Trasmissione e prevenzione


  • La trasmissione del CMV si verifica tra persona a persona attraverso lo stretto contatto con i fluidi corporei ( saliva, urine, sperma, latte materno, lacrime, secrezioni vaginali ). Tuttavia la possibilità di contrarre infezione attraverso un contatto casuale rimane molto bassa.

  • Negli Stati Uniti circa 1-4% delle donne contraggono infezione primaria durante la gravidanza.

  • Il 33% delle donne che si infettano con il Cytomegalovirus per la prima volta durante la gravidanza trasmettono il virus al nascituro.

  • Non ci sono vaccini per prevenire l'infezione, però seguendo certi accorgimenti (di ordine igenico ),si riduce il rischio di contrarre l'infezione durante la gravidanza

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